Formaggi Stagionati

Formaggi Stagionati

Caciotta principessa

Formaggio semi-stagionato ottenuto da latte ovino intero pastorizzato con l’aggiunta di caglio di vitello. La lavorazione dolce e il processo di pastorizzazione ne rendono possibile
la vendita e il consumo anche dopo soli 30 giorni dalla produzione. La principessa viene stagionata in cantina di tufo ad una temperatura di 12° su tavole di legno di olivo e, in quanto pecorino di sangue blu, le viene dedicato un particolare trattamento: le forme sono girate a mano una volta al giorno e la superficie esterna è massaggiata ogni volta con olio di oliva. Il trattamento conferisce un colore marrone chiaro alla crosta. Man mano che avanza la stagionatura le forme vengono manipolate ogni 15 giorni.

    Pecorino principe

    Formaggio stagionato ottenuto da latte ovino intero lavorato a crudo con l’aggiunta di caglio di agnello. Come la caciotta principessa, le forme vengono cosparse di olio di oliva e girate manualmente una volta al giorno. Anche il pecorino principe viene stagionato in cantina di tufo ad una temperatura di 12° su tavole di legno di olivo. Nel 2011, valutato da 13 degustatori dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) ha vinto il Premio Roma quale secondo classificato nella categoria “Pecorini Stagionati”. Il latte di principe non è acqua. Ottimo per gli aperitivi, a bastoncini o in scaglie, esaltato da mieli dal gusto delicato e dalla marmellata di cipolle di Tropea; o dai meravigliosi salami e prosciutti della tradizione italiana.

      Pecorino Atavico

      Ottenuto da latte ovino intero lavorato a crudo e con l’aggiunta di caglio di vitello. Viene lasciato a stagionare per almeno 6 mesi in cantina di tufo riposto su tavole di legno di olivo. La stagionatura può continuare fino ad un massimo di 24 mesi. È uno dei formaggi importanti dell’azienda Pitzalis, dalla crosta color marrone bruciato e con un gusto deciso compensato da una pasta ricca, cremosa e frastagliata. Apre e chiude il pasto degnamente, meglio se accompagnato da un bicchiere di viso rosso robusto. Fa un’ottima figura anche grattuggiato in alcune ricette della tradizione romana, pasta cacio e pepe, amatriciana, trippa al sugo; a patto che siano piatto unico del pasto...

        Pecorino Ancestrale

        Ottenuto da latte ovino intero lavorato a crudo e con l’aggiunta di caglio di agnello. Viene lasciato a stagionare per almeno 12 mesi fino ad un massimo di 24 mesi, in cantina di tufo riposto su tavole di legno di olivo. La crosta ha colore marrone bruciato, la consistenza è ricca e la pasta si presenta a scaglie di colore giallo-bianco intenso. Il caglio di agnello dà al formaggio profumo e sapori decisi e intensi. Il sapore del pecorino ancestrale è quello di un formaggio che restituisce al tempo il suo necessario scorrere; gustarlo con un cucchiaio di miele di corbezzolo o di marmellata di cipolle può farvi riscoprire una dimensione lenta e antica del vivere.

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